L’importanza del Briefing: progettando siti e web marketing



Quando si ha un progetto in mente e lo si vuole far partire con tutti i crismi dell’affidabilità, almeno nelle basi di partenza, le fasi che non vanno mai sottovalutate, specie in un periodo in cui Internet e il Web 3.0 vanno per la maggiore, sono quelle di programmazione del sito web (come vetrina o supporto come un negozio e-commerce etc..) e del web marketing ad esso correlato.
Sì, perché la strategie di marketing che deve essere adottata non viene progettata a posteriori e avulsa da un sito internet, bensì in fase di progettazione: stiamo parlando del briefing a 360 gradi, quella parte iniziale che fa incontrare tutti gli attori del progetto e li conduce verso obiettivi comuni, che poi sono finalizzati al raggiungimento di ciò che ci si è preposti in fase di ideazione.
Dunque, per un progetto che sfocia vuoi o non vuoi sul web, il Briefing è la parte principale la fase in cui dunque si progetta graficamente e sul piano comunicativo la realizzazione siti web, professionali e con basi solide.
Al contempo, viene ad affiancarsi la figura del marketer, colui che progetta invece la strategia di pubblicizzazione del progetto e del sito web (web marketing): se la realizzazione del sito internet professionale ha dato i suoi frutti (anche solo in fase di progettazione), un progetto valido non può prescindere da una corretta pubblicità, da investimenti su advertising come quelli che vengono messi a disposizione da Facebook, Linkedin, e soprattutto da Google, da attività di comunicati stampa, promozioni, volantini, banner su quotidiani online e cartacei, etc etc.
Un progetto che vuole essere vincente parte dalla fase di briefing: quando tutti i protagonisti sono attivi in un progetto, dal web designer al web master, dal programmatore al marketer, dall’economo al finanziatore, all’amministratore, alla segretaria, le basi possono dirsi pertanto solide.
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